Marimo cos’è e come si cura?

Marimo alga palla

 

Il Marimo è stato scoperto nel 1820 in Giappone. Questa alga nota anche come palla di Cladophora, palla di muschio o palla di lago, è una rara forma di Aegagropila. La forma del Marimo è solitamente sferica, di colore verde e dall'aspetto vellutato.


Che cosa significa il nome Marimo?


Il nome marimo venne dato dal botanico giapponese Tatsuhiko Kawakami nel 1898.
Mari significa biglia e Mo è un termine generico per indicare le piante che crescono nell'acqua.
La forma più conosciuta è quella sferica (egagropili), dovuta ad un ammasso di fusti che si sviluppano radialmente da un "cespo" libero nell'acqua.
Il movimento dell'acqua consente alle alghe di acquisire una forma sferica, garantendo a tutti i fusti una sufficiente ossigenazione e illuminazione.
Durante il giorno le sfere galleggiano a pelo d'acqua poiché la fotosintesi produce ossigeno che trascina verso la superficie la sfera.

Dove si trovano i Marimo in natura?

L' habitat preferito di Marimo è nei laghi poco profondi con un'attività biologica bassa o moderata e con livelli di calcio moderati o alti.
Può svilupparsi sul fondo fangoso dei laghi, formando un compatto tappeto orizzontale, oppure può ricoprire rocce e legni sommersi.
Questa specie di marimo può essere trovata in numerosi laghi e fiumi in Islanda, Giappone e dalla Siberia all'Estonia, mentre sono state introdotte dall'uomo in Australia. Sono state trovate anche sulla Costa Verde della Sardegna, dopo una grande mareggiata.

Curiosità sui Marimo

Numerose bollicine di ossigeno saranno visibili ai vostri occhi sul manto del Marimo.
Studi scientifici hanno dimostrato che i marimo assorbono una gran quantità di nitriti, nitrati e componenti ammonici nell'acqua, rilasciando una grande quantità di ossigeno formando così tante bollicine visibili sugli steli del marimo.
Il Marimo adora l’acqua ma ancora di più quella frizzante. Se vuoi vederle ballare, aggiungi due dita di acqua frizzante al barattolo, questo le permetterà di avere più anidride carbonica da trasformare, quindi lo vedrai in movimento!

Come prendersi cura del Marimo?

  • Irrigazione: cambiare l’acqua ogni 10 giorni;
  • Temperatura: non deve superare i 23 gradi;
  • Esposizione: non esporlo al sole diretto e non teme il buio;
  • Manutenzione: se è di colore verde sta bene, se diventa giallo/grigio è in sofferenza.

Irrigazione

È importante cambiare l’acqua ogni 10 giorni.
Si svuota l’acqua, lo si strizza, si sciacqua il barattolo, si aggiunge acqua fresca, lo si fa roteare nel palmo della mano e si rituffa il Marimo al suo interno. Si può utilizzare acqua del rubinetto o acqua in bottiglia. Ogni tanto (o sempre) è divertente aggiungere acqua gassata affinché il Marimo possa trasformare l’anidride carbonica in ossigeno.
Il Marimo ha bisogno del cambio di acqua per poter consumare i sali minerali. Se non si cambia l’acqua, il Marimo si staziona nella sua crescita. Più si cambia acqua e più il Marimo crescerà. Se si va in vacanza per un lungo periodo e non si cambia l’acqua non accade nulla.

Temperatura

La temperatura dell’ambiente non deve superare i 23 gradi. Oltre questa temperatura l’ideale è portarlo in frigorifero! Porre il Marimo all’interno del frigorifero in estate, ricordandosi di mantenere il cambio di acqua ogni 10 giorni e di non mangiarlo!

Esposizione solare

Non ha bisogno di particolare luce perché è abituato a vivere sui fondali dei laghi, ma attenzione, non va esposto ai raggi diretti del sole!

Manutenzione

È importante tenere d’occhio il suo colore. Se il Marimo è verde vuol dire che sta bene, se invece è giallo/grigio allora ha preso una botta di calore e probabilmente è in sofferenza.
Tutto ciò che può far alzare la temperatura dell’acqua può danneggiarlo e farlo sicuramente morire.
Fai attenzione alle temperature e non posizionarlo vicino al riscaldamento.
L’importante è tenerlo in un luogo sempre fresco.

Il Marimo oltre che farti compagnia è bellissimo e può essere un’ottima idea regalo!


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